AGROECOLOGIA CONTADINA

Mappa non disponibile

Data / Ora
Date(s) - 08/10/2017
16:30 - 17:30

Luogo
SALA CONFAGRICOLTURA

Categorie


Roberto Schellino presenta il lavoro sull’agroecologia contadina, svolto in collaborazione con l’Associazione Rurale Italiana, partner italiano del gruppo European Coordination Via Campesina.

E’ davvero possibile una economia agricola che produca alimenti sani per tutti, rispettando suolo, acqua e biodiversità? Che cosa significa Agroecologia? Vuol dire coltivare biologico, seminare la carota locale o il grano della tradizione? Certo si fonda su pratiche agronomiche sostenibili, ma non basta fermarsi qui.

Per i contadini della Via Campesina le pratiche ecosostenibili con la terra, sono legate alla costruzione di forme di economia locale, diffusa e organizzata, anche nell’ambito di nuove relazioni tra donne, uomini, giovani, nel lavoro e in nuove interazioni tra urbano e rurale.

Affinchè le pratiche agronomiche e le forme economiche si sviluppino in un contesto di giustizia sociale e di solidarietà. Per costruire comunità e cooperazione, attraverso metodi partecipativi che favoriscono l’azione collettiva in alternativa alla competizione ed alla concorrenza di mercato.

Iniziando dalla terra, la fonte del lavoro che produce cibo. Nel suo profondo, la cultura contadina sa che è l’uomo ad appartenere alla terra e non viceversa. Cosicchè l’accesso alla terra è un bisogno ed un diritto d’uso per il singolo e la comunità, anche attraverso la ricostruzione di possessi collettivi nell’unione di campi pubblici e privati.

Eppoi cooperare per una gestione intelligente e sostenibile di macchine ed infrastrutture agrarie.

Praticare forme di autogestione,costruire reti di economia solidale ed esperienze come la garanzia partecipata,che divengono fonte di nuove relazioni sociali tra agricoltori e cittadini, e da esse nascono le esperienze collettive riconducibili alle “agricolture sostenute dalla comunità” (CSA).

E’ allora possibile attivare circoli virtuosi e comunitari di auto-produzione sociale, dove il cibo sano e biologico frutto di un lavoro dignitoso, è governato nella produzione e nella vendita, e diviene veramente accessibile a tutti? Da dove si può cominciare?

Per esempio da qui, dal quartiere San Paolo di Cuneo.